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(Matricaria chamomilla L.) Trattamento a lungo termine nel disturbo d’ansia generalizzato: un trial clinico randomizzato.

Principali risultati descritti nel lavoro e conclusioni: La camomilla (Matricaria chamomilla L.) è uno dei rimedi erboristici più usati nel mondo ed è inclusa nella farmacopea di 26 paesi. Una ricerca scientifica di base suggerisce che la camomilla, grazie ai diversi suoi componenti flavonoidi, ha attività ansiolitica e antidepressiva. Anche se essa è ampiamente utilizzata in tutto il mondo come agente calmante,la ricerca negli esseri umani è piuttosto limitata. Uno studio controllato randomizzato ha dimostrato una riduzione significativa dei sintomi di ansia generale rispetto al placebodopo 8 settimane di terapia mentre in questo studio, randomizzato e controllato con placebo, di...

Studio sull’azione ansiolitica e antidepressiva della Lavanda

Principali risultati descritti nel lavoro e conclusioni La depressione è una delle cinque malattie più diffuse nel mondo; si presenta tipicamente come abbassamento dell'umore, difficoltà di pensiero, perdita di interesse e disturbi fisici come mal di testa, sonno disturbato, perdita di energia e cambiamento del desiderio sessuale. Studi precedenti hanno dimostrato che ben l'80-90% degli individui con disturbo depressivo maggiore (MDD) riporta sintomi di ansia. I disturbi d'ansia sono un problema di salute mentale prevalente in età avanzata con un notevole impatto sulla qualità della vita. Il trattamento farmacologico dell'ansia è prevalentemente effettuato utilizzando farmaci antidepressivi compresi gli inibitori selettivi...

Una meta-analisi sull’utilizzo dell’ INOSITOLO nei disturbi da ansia e depressione

Principali risultati descritti nel lavoro e conclusioni: L'inositolo è noto come efficace per il trattamento di pazienti depressi dal 1995, in seguito ad uno studio condotto dal gruppo Benjamin et al. Questa molecola si trova naturalmente in una grande varietà di alimenti ed è una sostanza vitamina-simile presente in tutti i tessuti animali, soprattutto nel cuore e nel cervello. L’inositolo è necessario per la sintesi dei fosfoinositoli (inositolfosfati) che costituiscono i fosfolipidi di membrana, ed è un costituente intracellulare legato a vari recettori di neurotrasmettitori (serotonina, dopamina e recettore del glutammato) fungendo da secondo messaggero; è, quindi, coinvolto nelle alterazioni...

Benefici della Spirulina

La Spirulina è un cianobatterio che può essere utilizzato per via orale, senza alcun trattamento, molto utile per la salute umana per il miglioramento dell'attività del sistema immunitario, con effetto antiossidante, anticancro e antivirale. E’ in grado di regolare l'iperlipidemia e i livelli di colesterolo, di fornire una difesa cellulare contro una serie di condizioni quali allergie, asma, diabete, epatotossicità, infiammazione ed obesità. Diversi studi clinici e preclinici sono stati condotti per testare i benefici della Spirulina sulla perdita del peso, con risultati promettenti. I principali composti fenolici, ovvero l'acido clorogenico, l'acido sinaptico, l'acido salicilico, l'acido transcinnamico e l'acido caffeico,...

“RISVEGLIO PRIMAVERILE”: I CONSIGLI PER AFFRONTARE AL MEGLIO IL CAMBIO DI STAGIONE”

Con il passaggio dalla stagione fredda alla primavera, il nostro organismo va incontro ad un processo di riattivazione energetica, per questo motivo tendiamo a sentirci stanchi e spossati. Ma perché accade questo? Il nostro organismo è costretto a dover fare i conti con le variazioni climatiche (temperature più calde, giornate che si allungano, l'ora legale), pertanto deve fare uno sforzo per riadattarsi ai nuovi ritmi. Cosa fare con il "risveglio di primavera"? Di seguito spiegheremo cosa c'è alla base di questo cambiamento fisiologico e alla necessità di adattamento del nostro organismo. L’IMPORTANZA DELLE VITAMINE Le vitamine sono indispensabili per i processi fondamentali...

PASSIFLORA e …. sonno

Pianta rampicante nativa di Messico, America Centrale e Stati Uniti meridionali, Passiflora incarnata L. È stata scoperta nel 1569 in Perù dal medico e botanico spagnolo Nicholàs Monardes. Era già conosciuta dai nativi americani col nome di "ocoee", ed era usata per curare tagli e contusioni e come ricostituente, ne apprezzavano anche i frutti commestibili. Il fiume Ocoee e la sua vallata negli Appalachi meridionali, hanno preso il nome di questa pianta. Il nome latino significa fiore della passione, con riferimento alla passione di Gesù: secondo la tradizione il calice del fiore rappresenta la corona di spine, gli stili...

MIRTILLO NERO ed insufficienza venosa

Botanica/Costituenti chimici. La parte attiva in principi attivi è data dal frutto di Vaccinium myrtillus L. (Fam. Ericaceae), un piccolo arbusto con rami verdi appuntiti, alto da 15 a 50 cm, particolarmente abbondante sulle Alpi e sugli Appennini, nel sottobosco fino a 1500-1800 metri. I frutti del mirtillo sono violetti, con semi sagomati a mezzaluna. I costituenti chiave sono gli antocianosidi (delfinina, cianidina, petunidina e malvidina), presenti nel frutto fresco ad una concentrazione dallo 0,1 allo 0,25%. Sono presenti anche flavonoidi (iperoside e quercetina), nonché pectine, vitamina C e tannini. Molti degli estratti standardizzati disponibili contengono il 25%...

ACEROLA : il frutto con tanta vitamina C

Generale: Malpighia glabra (Malpighiaceae), popolarmente conosciuta come 'acerola', è un frutto diffuso nell'America centrale e nel nord del Sud America, specialmente in Brasile e Porto Rico. Il frutto di acerola, comunemente noto come Ciliegia delle Indie Occidentali o Ciliegia delle Barbados, ha un diametro di 1-2 cm, assomiglia molto alla ciliegia europea, e al suo interno contiene degli spicchi, come il mandarino. La caratteristica principale di tale frutto è l’alto contenuto in vitamina C (acido ascorbico), 800-4000mg/100g, 40-80 volte in più rispetto ad altri frutti, quali limone o arancia, considerati fonti tradizionali di vitamina C. Inoltre contiene antociani, carotenoidi, ferro...

Integrazione di zinco nella patogenesi da COVID-19, con un ruolo chiave nell’immunità degli anziani

Il Corona Virus Disease 2019 (COVID-19) è iniziato a Wuhan, la più grande città della provincia cinese di Hubei, nella seconda metà del 2019. L'infezione può portare alla sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS-CoV-2), e colpisce principalmente pazienti di età pari o superiorea 60 anni. I dati epidemiologici hanno dimostrato che il tasso di mortalità aumenta sia con l'età che con la presenza di malattie sottostanti, particolarmente con ipertensione, malattie cardiovascolari,diabete mellito, fumo e malattia polmonare ostruttiva cronica. L'invecchiamento è associato a una diminuzione dell'immunità adattativa e innata, e infezioni, cancro e malattie autoimmuni si verificano più frequentemente...

Potenziale ruolo della supplementazione di zinco nella profilassi e nel trattamento di infezioni virali.

Lo zinco (Zn) è coinvolto in vari processi cellulari e possiede una varietà di proprietà antivirali dirette e indirette. È stato dimostrato che la carenza di Zn è associata a una ridotta produzione di anticorpi, a una funzione compromessa del sistema immunitario innato (ad esempio, bassa attività delle cellule natural killer), e a una ridotta produzione di citochine da parte dei monociti. Si traduce anche in atrofia timica, produzione alterata di ormoni timici, linfopenia e risposte difettose mediate da cellule e anticorpi che portano ad un aumento dei tassi e della durata delle infezioni. Lo Zn può influenzare diversi...

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