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Studio sull’azione ansiolitica e antidepressiva della Lavanda

Principali risultati descritti nel lavoro e conclusioni

La depressione è una delle cinque malattie più diffuse nel mondo; si presenta tipicamente come abbassamento dell’umore, difficoltà di pensiero, perdita di interesse e disturbi fisici come mal di testa, sonno disturbato, perdita di energia e cambiamento del desiderio sessuale. Studi precedenti hanno dimostrato che ben l’80-90% degli individui con disturbo depressivo maggiore (MDD) riporta sintomi di ansia. I disturbi d’ansia sono un problema di salute mentale prevalente in età avanzata con un notevole impatto sulla qualità della vita. Il trattamento farmacologico dell’ansia è prevalentemente effettuato utilizzando farmaci antidepressivi compresi gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), gli antidepressivi triciclici (TCA) e gli inibitori delle monoamino ossidasi (MAOI). Per i numerosi effetti collaterali tuttavia, c’è la necessità di cercare nuovi composti e strategie di trattamento che potrebbero migliorare le terapie convenzionali e la ricerca sui prodotti naturali è stata considerata un’opzione per lo sviluppo di farmaci con meccanismi d’azione innovativi e/o con effetti collaterali minimi. La Lavandula officinalis è stata a lungo usata nella medicina tradizionale iraniana per alcuni disturbi nervosi come l’epilessia e la depressione, e sulla base di studi sperimentali e clinici è considerata come un sedativo, antidepressivo, antispasmodico.
Studi clinici hanno dimostrato che i pazienti con sintomi di ansia e insonnia traggono beneficio dall’aromaterapia e dai massaggi con olio di lavanda. Si è anche visto che supplementi di lavanda per via orale possono avere alcuni effetti terapeutici. Le azioni biologiche di molti dei composti chimici trovati nella lavanda non sono ben comprese (Hritcu et al. 2012). Pertanto, questo studio indaga l’effetto dell’estratto idroalcolico delle parti aeree di LAVANDA officinalis sul comportamento ansioso e depressivo nei ratti.

COMMENTO:

Negli animali è stata indotta una condizione ansiosa e sono stati trattati con la lavanda per 12 giorni consecutivi. Gli effetti positivi osservati, sul loro stato d’ansia e sui loro
comportamenti simili alla depressione, vengono spiegati considerando i molteplici costituenti chimici ritrovati nell’estratto, quali polifenoli, flavonoidi, steroli, saponine e
glicosidi cardiaci. I composti polifenolici sono sostanze fitochimiche note per le loro proprietà biologiche antiossidative, neuroprotettive e cognitive, in grado di aumentare la plasticità sinaptica nel contesto della neurogenesi ippocampale adulta (AHN) e promuoverne il potenziamento a lungo termine. I polifenoli possono migliorare l’apprendimento e la memoria e ridurre il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative legate all’età, probabilmente attraverso una diminuzione della produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e dell’infiammazione. Questo suggerisce che potrebbero essere composti chiave per il miglioramento dei disturbi psichiatrici come la depressione o l’ansia.
Tuttavia, i meccanismi alla base di questi effetti sono ancora poco chiari e ancora da determinare. Si suggerisce che i polifenoli esercitino effetti positivi su ansia e depressione
attraverso la regolazione della AHN e, tra i composti fenolici, l’acido rosmarinico e l’acido caffeico, presenti nell’estratto di lavanda, si pensa abbiano gli effetti maggiori.

Batool Rahmatia,b, Zahra Kiasalaria,b, Mehrdad Roghania,b, Mohsen Khalilia,b and Fariba Ansarib
aNeurophysiology Research Center, Shahed University, Tehran, Iran; bDepartment of Physiology, School of Medicine, Shahed University Tehran, Iran