Mirtillo Rosso un aiuto naturale per il tratto urinario.

Mirtillo Rosso un aiuto naturale per il tratto urinario.

Succhi, salse ed estratti secchi di mirtillo rosso (Vaccinium macrocarpon Aiton) vengono spesso utilizzati come ingredienti attivi di integratori alimentari o nutraceutici per il trattamento di infezioni non gravi del tratto urinario (cistite).

La cistite rappresenta circa l’80% delle infezioni delle vie urinarie ed è una delle infezioni più frequenti nella popolazione femminile, con una incidenza del 20-30% nelle donne di età compresa fra i 20 e i 50 anni; l’incidenza aumenta con l’età, in gravidanza e nelle donne diabetiche. Nell’uomo si manifesta soprattutto dopo i 55 anni perchè l’ingrossamento della prostata, che inizia a comparire a quest’età, tende a favorire il ristagno di urina nella vescica con conseguente infiammazione. Spesso nell’uomo la cistite si associa a prostatite.

Per quanto riguarda il meccanismo d’azione, tramite il quale il mirtillo rosso esercita la sua azione antimicrobica, restano ancora dei dubbi. Inizialmente, è stato ipotizzato che quest’attività fosse correlata alla capacità della pianta di acidificare le urine, rendendole meno ospitali per la proliferazione batterica, ma studi successivi hanno dimostrato che il meccanismo d’azione principale dipende dalla capacità di inibire l’adesione dei microorganismi alle membrane cellulari dell’epitelio urinario dell’ospite. Il cranberry è in grado di esercitare una potente inibizione sull’adesione cellulare di Escherichia coli fimbriato (uno dei più comuni agenti eziologici delle infezioni urinarie, coinvolto in circa l’80% dei casi) e di altri patogeni Gram-negativi (Proteus mirabilis e Pseudomonas aeruginosa) che infettano le vie urinarie.

Il mirtillo rosso è ricco di acidi fenolici, antociani e pro-antocianine di tipo A (PAC-A), e questi ultimi sono considerati i composti attivi più importanti dell’estratto per il trattamento delle infezioni, in quanto dotati di proprietà antiadesive contro i batteri. Negli ultimi anni però sono sorti dei dubbi, a causa della loro scarsa biodisponibilità, e alcuni autori hanno evidenziato il ruolo di altri “semplici” costituenti fenolici (fenoli e acido benzoico, fenilacetico e fenilpropionico) come agenti antiadesivi e gli effetti sinergici di tutti i componenti.

Uno studio in particolare ha valutato l’effetto di queste pro-antocianine, e per farlo hanno fatto delle analisi metabolomica delle urine. L’urina contiene i prodotti metabolici finali dell’organismo, destinati all’escrezione, quindi, rispetto al sangue, con più variazioni biologiche. Inoltre, il campionamento non è invasivo e la preparazione del campione è più semplice. Sono stati osservati dei cambiamenti nella composizione delle urine dopo il trattamento di integrazione e sono stati identificati dei marcatori specifici. Le pro-cianidine del mirtillo rosso però, sono risultate scarsamente assorbite dall’intestino e ampiamente metabolizzate dal microbiota intestinale, pertanto non possono essere direttamente correlate agli effetti antiadesivi. E’ stata rivelata la presenza di cataboliti microbici derivati da polifenoli, probabilmente coinvolti nel ruolo cruciale contro l’adesione di E. coli uropatogeno alle cellule epiteliali delle vie urinarie e, almeno in parte, ritenuti responsabili dell’attività del mirtillo rosso.

Inoltre il mirtillo rosso non sembra efficace nel far rilasciare i batteri che hanno già aderito alle cellule epiteliali urinarie. La sua efficacia, pertanto, sembrerebbe maggiore in termini preventivi.

L’attività antiadesiva del succo di cranberry può risultare utile anche nell’impedire l’adesione ai denti dei batteri della flora orale, implicati nella formazione e nella stabilità della placca dentale; analogo discorso per l’Helicobacter pylori, agente eziologico di molti casi di ulcera peptica.

Infine, i composti fenolici monomerici e polimerici, sempre presenti nel mirtillo rosso, svolgono un’azione protettiva sulle cellule nei confronti dei radicali liberi, proteggendole dal danno ossidativo, con effetto benefico e protettivo anche a livello cardiovascolare.

Fonte:

Peron G, Pellizzaro A, Brun P, Schievano E, Mammi S, Sut S, Castagliuolo I, Dall’Acqua S.

Antiadhesive Activity and Metabolomics Analysis of Rat Urine after Cranberry (Vacciniummacrocarpon Aiton) Administration.

J Agric Food Chem. 2017 Jul 19;65(28):5657-5667.

Freire Gde C.

Cranberries for preventing urinary tract infections.

Sao Paulo Med J. 2013;131(5):363.

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