Karcadè: il fiore buono e… salutare!

Karcadè: il fiore buono e… salutare!

Innanzitutto segnaliamo dove è presente il Karkadè nei nostri integratori: sotto forma di estratto solubile titolato in acido idrossicitrico nel DIDREN concentrato e nel BRIKCELL concentrato, come fiore essiccato nella TISACELL sia filtri che sfusa.

Del Karcadè o Ibisco si utilizzano i fiori; è una pianta erbacea annua originaria dell’Angola ed oggi diffusa un po’ ovunque, in Africa centro-settentrionale, Thailandia, India, Sri Lanka, America centrale.

Nei paesi di origine viene utilizzato per fare un infuso dal gradevole gusto acido.

Come sostituto del te’ in tempi di guerra Il Karkadè era molto favorito durante il regime fascista, perché prodotto in Abissinia, ossia nell’Africa Orientale Italiana ed era proposto come sostituto italiano del te’, disprezzata bevanda inglese.

Negli ultimi anni questa gradevole bevanda è ritornata di moda preferendola al tè perché meno eccitante (non contiene caffeina).

Fitochimica :

I costituenti bioattivi, ovvero le molecole che presentano attività farmacologica, sono gli acidi organici, i polifenoli che comprendono diversi flavonoidi le antocianine, e i polisaccaridi.

Gli estratti di H.s contengono un’elevata percentuale di acidi organici, di cui i principali sono l’acido citrico, l’acido idrossicitrico, l’ acido ibiscico, e seguono l’acido malico, acido tartarico, l’acido ossalico, l’acido ascorbico. Gli acidi organici conferiscono alle bevande di Ibisco il piacevole sapore acidulo.

Le antocianine sono pigmenti idrosolubili appartenenti alla classe dei flavonoidi, ed il loro colore varia dal rosso al blu e dipende dal pH del mezzo in cui si trovano.

I polifenoli sono dei composti chimici caratterizzati da uno o più anelli fenolici, e comprendono diverse molecole come i flavonoidi, di cui flavonoli, flavoni, e diversi acidi organici.

I polisaccaridi (mucillagini, pectine), e anche i carboidrati, sono presenti in grosse quantità nell’estratto acquoso dei calici di Hs. Sono identificati arabinosio, galattosio, glucosio, ramnosio, e minor presenza di acido galatturonico, acido glucuronico, mannosio e xylosio.

Proprietà fisiologiche:

Attività antiossidante

Diversi studi sia in vitro sia in vivo hanno dimostrato che gli estratti di Hs hanno un effetto potente antiossidante.

L’attività antiossidante dell’estratto è dovuto al suo potente effetto scavenging sui radicali liberi e sull’ossigeno reattivo, all’inibizione dell’attività della xantina ossidasi, alla protezione della cellula da danni da perossidazione,  ed alla riduzione della deplezione di glutatione, così da avere un aumento di esso nel fegato e svolgere un’importante azione nei globuli rossi, proteggendo tali cellule da pericoli ossidativi che causerebbero l’emolisi. Gli effetti sono stati osservati sia con gli estratti acquosi che con gli estratti etanolici dai fiori di Hs, oltre che dai semi o foglie.

Le antocianine e l’acido protocatecuico sono i principali composti legati all’attività antiossidante. Quest’azione è anche alla base di molte altre attività tra cui epatoprotettiva e nefroprotettiva.

Uno studio è stato condotto per mettere a punto l’effetto dell’estratto di polifenoli Hs (100 e 200 mg / kg / giorno) sulla nefropatia diabetica di tipo 1 indotto da streptozotocina in ratti. L’estratto ha rivelato effetti benefici quali la riduzione delle dimensioni del rene ipertrofico ed il miglioramento  nei tubuli renali per riduzione dell’accumulo di acqua nelle cellule; ha ridotto la quantità di trigliceridi nel siero, di colesterolo totale e LDL, ed ha aumentato l’attività di catalasi e glutatione così da ottenere una diminuzione della perossidazione dei lipidi nel rene. Quindi il suo effetto nefroprotettivo è il risultato della protezione del rene dallo stress ossidativo.

 

Attività antipertensiva

I decotti di Hs sono stati usati tradizionalmente in Africa occidentale e il Messico come un rimedio anti-ipertensivo. Diversi studi in vitro ed in vivo hanno dimostrato che l’estratto dei calici (da 125 a 500 mg / kg) può effettivamente ridurre sia la pressione sistolica che diastolica, abbassando la frequenza cardiaca, e quindi lavorando come vasodilatatore.

Tuttavia, più recentemente, sono stati pubblicati dati clinici incoraggianti sull’efficacia clinica del Karcadè nel trattamento dell’ipertensione lieve o moderata. Infatti, in uno studio clinico randomizzato, è stata osservata una diminuzione della pressione sistolica e diastolica in 31 pazienti con ipertensione essenziale moderata 12 giorni dopo il trattamento con una tisana a base di carcadè. La pressione arteriosa aumentava tre giorni dopo l’interruzione del trattamento. Di recente, in uno studio clinico randomizzato, effettuato su 90 pazienti con ipertensione moderata, è stato dimostrato che un infuso di carcadè (corrispondente ad una dose giornaliera di 10 g di droga), contenente 9,6 mg di antocianine, è stato in grado di ridurre la pressione sistolica e quella diastolica, dimostrandosi efficace come il captopril, ACE inibitore utilizzato come farmaco di riferimento.

L’azione antipertensiva del carcadè era associata ad un effetto natriuretico.

 

Effetti renali/ effetti diuretici

In uno studio in vivo condotto su ratti Wistar, ai quali è stato somministrato estratto di Hs ad una dose di 3,5 mg al giorno, la ritenzione di ossalato nel rene è diminuita perché ne aumenta l’escrezione nell’urina, e diminuisce anche la deposizione del cristalli di calcio nei reni. L’estratto acquoso dei calici di Hibiscus sabdariffa (250, 500 e 750 mg / kg di peso corporeo) ha efficacemente impedito lo sviluppo di calcolosi urinaria (pietra-disordine) in ratti albini maschi (Laikangbam & Damayanti Devi, 2012). La funzione renale è stata rafforzata anche mediante la riduzione delle concentrazioni di urea e creatinina nel siero (Olatunji, Usman, Adebayo, e Olatunji, 2012). In un altro studio pre-clinico nei ratti, l’estratto acquoso dei calici di Hs ha un effetto diuretico e natriuretico alle dosi comprese tra 500-2500 mg / kg di peso corporeo associato ad un effetto risparmiatore di potassio. Inoltre, in uno studio clinico, somministrando un estratto di Hs (9,6 mg di antociani totali) in pazienti con ipertensione lieve-moderata, il trattamento ha dimostrato un effetto natriuretico senza effetti sul cloruro di potassio e pH (Herrera-Arellano, Flores- Romero, Chávez-Soto, e Tortoriello, 2004).

 

Effetti sul metabolismo lipidico

Diversi studi hanno dimostrato che gli estratti di Hs hanno un’attività ipolipemizzante, che potrebbe prevenire malattie come l’ iperlipidemia e le malattie cardiovascolari.

Gli estratti (acquosi ed etanolici dei calici secchi o delle foglie) sono stati in grado di diminuire il colesterolo ​​a bassa densità (LDL-C), trigliceridi (TAG), colesterolo totale (TC) e la per ossidazione lipidic in vivo.

Una possibile spiegazione per la diminuzione dei livelli di LDL-c potrebbe essere correlata alla inibizione della sintesi dei trigliceridi o ad altri effetti ipolipemizzanti, attraverso l’attività antiossidante contro l’ossidazione di LDL. Gli antociani e l’acido protocatecuico sono i responsabili di questi effetti.

 

Tratto dalla tesi di laurea discussa dalla Dott.ssa Esposito Caterina

Tutor: Dott. Vatrella Antonio

Condividi questo post