Curcumina: protettore dell’esofago

Curcumina: protettore dell’esofago

La curcumina, il principio attivo fenolico naturale del rizoma di curcuma (Curcuma longa), è utilizzata, in Asia, come rimedio a base di erbe per una varietà di malattie. Simile al peperoncino, la curcuma è comunemente usata nella cucina asiatica per dare il colore giallo, per insaporire e per conservare. Nell’antichità essa veniva anche utilizzata per il trattamento di malattie gastrointestinali (GI) come indigestione, flatulenza, diarrea e persino ulcere gastriche e duodenali. Recentemente, è stata prestata grande attenzione alle applicazioni mediche della curcumina nel trattamento di malattie associate a stress ossidativo e infiammazione, inclusi diversi tumori. E’ stato osservato anche un miglioramento dei parametri metabolici che coinvolgono malattie associate all’invecchiamento come l’aterosclerosi, il diabete, le malattie cardiovascolari e le malattie renali croniche. Effetti benefici si osservano inoltre nel tratto gastrointestinale superiore, cioè nell’esofago e nello stomaco. Il reflusso gastroesofageo è un meccanismo importante, responsabile della metaplasia di Barrett, che si sviluppa in seguito alla riprogrammazione cellulare dell’epitelio squamoso dell’esofago, a causa del reflusso di contenuto di acido o acido-bile. La protezione contro lo stress ossidativo e la conservazione dell’attività antiossidante indotta dai protettori esofagei gioca un ruolo importante nella strategia contro la patogenesi del danno della mucosa esofagea indotta da acido. In linea con questa nozione, sono state studiate le proprietà antinfiammatorie della curcumina e la relazione tra il reflusso biliare e l’espressione di enzimi antiossidanti, e si è visto che la curcumina, applicata sotto forma di olio, esercitava un’attività esofago-protettiva contro la lesione da reflusso acido, attraverso la sua capacità di mantenere la funzione mitocondriale. Venivano inibiti una serie di marcatori pro-infiammatori e attivati dei processi di apoptosi (morte cellulare programmata) nelle cellule danneggiate. Si osservava inoltre una prevenzione nel danno al DNA indotto dagli acidi biliari.

Fonte:

Kwiecien S, Magierowski M, Majka J, Ptak-Belowska A, Wojcik D, Sliwowski Z, Magierowska K, Brzozowski T

Curcumin: A Potent Protectant against Esophageal and Gastric Disorders.

Int J Mol Sci. 2019 Mar 24;20(6). pii: E1477. doi: 10.3390/ijms20061477.

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