Curcuma ed epigenetica

Curcuma ed epigenetica

Molti studi hanno dimostrato la correlazione esistente tra alterazioni epigenetiche e malattie cardiovascolari, e il potenziale esistente di fattori dietetici in grado di contrastare queste azioni. Dei trattamenti dietetici vengono ormai intesi come dei modificatori epigenetici per la prevenzione e la terapia della malattia. Molte sono ormai le associazione fatte tra epigenoma e approcci di geni candidati, e studi funzionali in colture cellulari e modelli animali, che hanno delineato meccanismi attraverso i quali nutrienti, composti alimentari e modelli alimentari possono influenzare l’epigenoma. Diversi fattori di rischio per malattie cardiovascolari, tra cui adiposità, infiammazione e stress ossidativo, sono stati associati a cambiamenti nell’acetilazione dell’istone della catena del DNA, a diversi livelli di metilazione del DNA globale e alla lunghezza dei telomeri che sembrano ridursi. Un eccesso di macronutrienti, dati da una dieta ricca di grassi, o carenze di nutrienti specifici come folati e altre vitamine del gruppo B, possono influenzare l’attività delle metiltransferasi del DNA e degli enzimi che modificano gli istoni, che a loro volta, influenzano la crescita fetale, il metabolismo glucidico / lipidico, lo stress ossidativo, infiammazione e aterosclerosi. Composti bioattivi come polifenoli (resveratrolo, curcumina) o epigallocatechina possono attivare dei processi che modificano tutto questo, e si è visto che, l’aderenza a schemi dietetici cardioprotettivi, come la dieta mediterranea (MedDiet), risultano molto utili nel controllo dell’infiammazione e della immuno-competenza. I meccanismi attraverso i quali i nutrienti (tra i vari la curcumina riveste un ruolo primario) e le abitudini alimentari possono alterare l’epigenoma cardiovascolare rimangono ancora elusivi, ma la sfida della ricerca è determinare quale di questi effetti nutriepigenetici è reversibile, in modo da poter ottenere degli efficaci interventi dietetici per prevenire la malattia o la sua progressione.

 

 

 

Per approfondire la lettura:

Kalea AZ, Drosatos K, Buxton JL.

Nutriepigenetics and cardiovascular disease.

Curr Opin Clin Nutr Metab Care. 2018 Jul;21(4):252-259. doi: 10.1097/MCO.0000000000000477.

Condividi questo post