Attività degli astragalosidi: antinfiammatoria e immunostimolante

Attività degli astragalosidi: antinfiammatoria e immunostimolante

Astragalus membranaceus è una nota erba cinese con una vasta gamma di effetti terapeutici e bassa tossicità. Clinicamente, l’astragalo è utilizzato come componente principale di molte formulazioni a base di erbe per il trattamento di pazienti affetti da cancro e malattie associate all’infiammazione. Gli astragalosidi (ASI) sono considerati i principali ingredienti bioattivi della specie, e diversi studi indicano che possiedono una vasta gamma di proprietà farmacologiche, come un effetto immunomodulatore, nonché un’attività antinfiammatoria, antivirale e antitumorale.

Clinicamente l’astragalo spesso è usato in combinazione con la chemioterapia nel trattamento del cancro e nella prevenzione della crescita tumorale, in quanto contribuisce all’inibizione dello sviluppo di cellule tumorali e in quanto è in grado di diminuire l’effetto tossico della chemioterapia; aumenta la funzione immunitaria e migliora la qualità della vita nei pazienti con tumori maligni. Gli astragalosidi sono considerati i componenti più importanti per le attività immunomodulatorie, e prove crescenti hanno dimostrato che sono in grado di aumentare la proliferazione dei linfociti T e B negli splenociti. Inoltre promuovono la produzione di IL-2 e IFN-γ, due citochine essenziali che contribuiscono all’immunità cellulare e proteggono dalla progressione del cancro e da varie malattie infettive intracellulari.

Nei processi infiammatori gli astragalosidi inibiscono significativamente la produzione di ossido nitrico (NO), delle citochine pro-infiammatorie IL-1β e TNF-α, e regolano l’espressione delle molecole di adesione sulla superficie delle cellule endoteliali, processo chiave nella patogenesi. Studi in vitro hanno dimostrato che il trattamento con l’astragalo inibisce significativamente l’espressione della E-selectina e del VCAM-1, ma non l’espressione di ICAM-1 (proteine di adesione cellulare) sui leucociti stimolati da LPS (proteina prodotta dai batteri) durante la loro adesione alle cellule endoteliali. Inoltre, nelle risposte infiammatorie acute indotte da infezione batterica ha significativamente soppresso i livelli sierici di MCP-1 e TNF-α (proteine pro-infiammatorie).

Degli effetti positivi sono stati osservati anche nelle situazioni di infiammazioni cronica e di autoimmunità, come nelle artriti, dove una integrazione orale ha mostrato riuscire ad alleviare il gonfiore indotto dall’infiammazione e a proteggere dal danno indotto dall’interleuchina IL-1β, e nella sclerosi multipla, dove con attività antiossidanti, anti-apoptotici e anti-infiammatori e con la capacità di modulare la differenziazione e l’infiltrazione patogena delle cellule T nel sistema nervoso centrale, il quadro generale tendeva ad un miglioramento.

Fonte:

Qi Y, Gao F, Hou L, Wan C. Anti-Inflammatory and Immunostimulatory Activities of Astragalosides. Am J Chin Med. 2017;45(6):1157-1167.

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