Aronia superfrutto antiossidante

Aronia superfrutto antiossidante

Approfondiamo la conoscenza della bacca di Aronia (Aronia melanocarpa) uno tra gli ingredienti del nostro integratore DIDREN concentrato.

E’ una pianta coltivata soprattutto nei paesi dell’ Est Europa;  i frutti di colore rosso-viola sono comunemente conosciuti col nome di Chockeberry. Nella medicina popolare europea e nordamericana, l’Aronia ha una lunga tradizione, ed è assunto per prevenire e curare malanni e malattie degenerative.

L’Aronia melanocarpa è entrata nella classifica della USDA (United States Department of Agriculture) perché è ritenuta uno degli alimenti con alte proprietà antiossidanti.

Fitochimica

Le bacche di Aronia contengono:

  • Fibre alimentari
  • Acidi organici
  • Composti aromatici
  • Composti fenolici: essi sono i componenti più importanti presenti nelle bacche di Aronia, essendo i responsabili di molte delle sue proprietà salutari.

Essi sono soprattutto:

  • Procianidine (dimeri, polimeri);
  • Epicatechine;
  • Antociani

Effetti Fisiologici

Attività antiossidante

Diversi test sono stati effettuati in vitro indagare sulle proprietà antiossidanti del succo delle bacche di Aronia, dovute ai suoi componenti fenolici. Secondo il test ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) le bacche fresche di Aronia possiedono la più alta capacità antiossidante tra i frutti, e secondo il test TEAC (Trolox Equivalent Antioxidant Capacity) il loro potere antiossidante è quattro volte superiore a quello del succo di mirtillo o del vino rosso. Gli antiossidanti sono i componenti fenolici; essi, secondo degli studi in vitro, hanno anche la capacità di legare i metalli di transizione bivalenti riducendo efficacemente la concentrazione di questi cationi e quindi la loro attività perossidante. Ci sono delle relazioni che descrivono un effetto antiossidante in un animale, dovuto agli antociani che diminuiscono la perossidazione lipidica e valorizzano l’attività degli enzimi coinvolti nel sistema antiossidante di difesa.

Un altro studio ha rivelato che la frazione di pigmento rosso dei frutti, che è composto da derivati di cianidina, è un potente radical scavenger sia in vitro che in vivo, ed è in grado di impedire in modo dose-dipendente il danno della mucosa gastrica che è stata indotta dalla successiva applicazione di etanolo

 

Inibizione della proliferazione di cellule cancerogene

Un estratto secco ricco di antocianine di Aronia melanocarpa ha dimostrato di inibire la crescita, nonché di stimolare l’apoptosi di HT-29 cellule tumorali del colon umano. L’estratti di chokberry inibisce le cellule tumorali in misura maggiora rispetto agli estratti d’uva e di mirtillo.Un altro studio ancora ha riportato che gli antociani dell’Aronia sono in grado di arrestare il ciclo cellulare delle cellule cancerogene.

 

Effetti epatoprotettivi

In uno studio svolto sui ratti a cui sono stati somministrati cadmio ed antocianine di Aronia, si è visto che queste ultime diminuiscono l’accumulo di cadmio nel fegato e nei reni, diminuendo il rischio di tossicità; ciò perché gli antociani chelano i metalli. Lo stesso effetto è stato osservato anche per quei ratti che sono stati esposti al tetracloruro di carbonio (CC14).

 

Effetti cardioprottetivi

L’Aronia può ridurre i diversi fattori di rischio di malattie cardiovascolari. In vitro degli esperimenti dimostrano che i componenti fenolici contribuiscono alla protezione e al ripristino delle cellule endoteliali. Inoltre sono stati osservati effetti vaso protettivi, nelle arterie coronarie. In un esperimento in cui è stato somministrato succo di frutta di Aronia ai ratti si è vista diminuita la quantità di colesterolo LDL plasmatico. Agli uomini con ipercolesterolemia lieve è stato somministrato succo di Aronia alla dose di 250ml al giorno per sei settimane e si è osservata una significativa diminuzione di colesterolo LDL e trigliceridi nel siero.

Tratto dalla tesi di laurea discussa dalla Dott.ssa Esposito Caterina

Tutor: Dott. Vatrella Antonio

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